La radicalità dell’avanguardia

Presentazione del volume La radicalità dell’avanguardia, di Stefano Taccone, al MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove – Metropoliz_città meticcia – Roma, sabato 14 ottobre 2017, ore 17,00

Insieme all’autore, Stefano Taccone, ne discuteranno, Michela Becchis, docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Chieti e di didattica dell’arte medievale presso l’università “Tor Vergata” di Roma, e Antonio Saccoccio, presidente del comitato di ricerca Avanguardia 21 edizioni.

§

Qual è stata l’essenza e la vocazione autentica delle avanguardie? In che rapporto si collocano con le neoavanguardie? Che ne è del lascito dell’avanguardia in era postmoderna? Come si è pensata storicamente l’arte di fronte alla questione di una trasformazione rivoluzionaria della società? Come ha inteso rispondere alle sollecitazioni politiche radicali e come le ha incarnate essa stessa? A queste ed a tante altre domande affini tenta di rispondere questa raccolta di saggi – edita da Ombre Corte (Verona) – che, concepiti per svariate occasioni, restituiscono il cuore della riflessione teorica di Stefano Taccone nell’ultimo triennio (2013-2016). Egli, sviluppando i suoi discorsi in continuo dialogo con l’opera di alcuni degli autori che maggiormente si sono esercitati su questi terreni, su tutti Peter Bürger e Mario Perniola, mette in evidenza, in polemica con ogni ipotesi di riduzione del progetto delle avanguardie a mero rinnovamento dei linguaggi, quanto esse abbiano inteso avanzare, malgrado i loro limiti, veri e propri progetti di mondo e di vita alternativi alla sfera borghese e, in tale ottica, abbiano concepito la dimensione separata dell’arte come qualcosa da contestare e superare. Sfrondata di ogni possibile deriva totalitaria, che è il rischio di ogni pensiero forte, la radicalità dell’avanguardia può forse ancora oggi offrire importanti sollecitazioni ad un presente in evidente crisi di paradigmi e pervaso da profonde sacche di insoddisfazione.

§

Stefano Taccone (Napoli, 1981) è critico d’arte e dottorando in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico-artistica presso l’Università di Salerno. Ha pubblicato le monografie Hans Haacke. Il contesto politico come materiale (Plectica, Salerno, 2010); La contestazione dell’arte (Phoebus, Casalnuovo di Napoli, 2013) e curato il volume Contro l’infelicità. L’Internazionale Situazionista e la sua attualità (Ombre Corte, Verona, 2014). Collabora stabilmente con le riviste «Operaviva» e «Segno». Ha scritto, tra l’altro, sulle riviste «Boîte», «sdefinizioni», «roots§routes», «Titolo», «Tracce», «undo.net».

Precedente GIORGIO MOIO, L'equivoco Successivo I ragazzi di oggi vuoti e senza ideali?

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.