RODOLFO DEL HOYO ALFARO*, Senza titolo (traduzione di Giorgio Moio)


VAL DI COMINO

 

1

Alzas el vuelo
para ir hacia ti.

 

2

VERITÀ MISTERIOSA

                                              A Gerardo Vacana

Solo el sonido de la fuente
y el silencio
en Val di Comino.
Y una brizna de verità misteriosa.

 

3

                                    A Carlos Vitale

Sufres incluso estando en paz.
La poesía también es dolor.

 

4

SAN DONATO

                                              A Sebastián Mondéjar
y a Mateo Rello

Subo por una angosta escalinata de piedra
respiro un recodo
abrazo una sombra.
Me veo sobre la pared ocre
y no soy yo.

 

5

                                     A José Antonio Martínez Muñoz

Sobre el verde del valle
todos los colores del verde
y la voz de las edades del hombre.

 

6

                                  A Dionisio Paglia

Me escucho en ti
y mi voz se hace grande,
se incrusta en las piedras seculares,
se repite en las murallas,
en los arcos
en los pasadizos,
y vuelve a mí sin desvelar su secreto.

 

VAL DI COMINO

 

1

Prendi il volo
per incontrarti.

 

2

MISTERIOSA VERITÀ

a Gerardo Vacana

Solo il suono della fontana
e il silenzio
in Val di Comino.
E una biciola di misteriosa verità.

 

3

a Carlos Vitale

Soffri anche in pace.
Anche la poesia è dolore.

 

4

SAN DONATO

a Sebastian Mondéjar e Mateo Rello

Salgo su un’angusta scala di pietra
respiro una curva
abbraccio un’ombra.
Mi vedo sulla parete ocra
e non sono io.

 

5

a José Antonio Antonio Martínez Muñoz

Sul verde della valle
tutti i colori del verde
e la voce dei secoli dell’uomo.

 

6

a Dionisio Paglia

Mi ascolti
e la mia voce diventa più grande,
s’incastra in pietre secolari,
si ripete nei muri,
negli archi
nei corridoi,
e torna da me senza rivelare il suo segreto.

 

*

 

UNA SILUETA DESDE EL TRASUEÑO

Te pienso perfilada
recortando la estancia serena
(y oscura).
Sobre una lenta noche de párpados
la habitación tiene tus ojos.

 

UNA SILHOUETTE TRASOGNATA

Ti penso profilata
rifilando il soggiorno serena
(e buia).
In una lenta notte di palpebre
la stanza ha i tuoi occhi.

 

*

 

PALABRAS, II

Tiene la palabra
entre dos sombras.

La voz,
equidistante de la luz
y del vacío
no la puede tomar.

Acerca
la herida de los dedos
a las sombras
e inicia el trazo
en la corteza del aire.

 

PAROLE, II

Ha la parola
tra due ombre.

La voce,
equidistante dalla luce
e dal vuoto
non la puoi pretendere.

Avvicina
la ferita alle dita
alle ombre
e inizia il tratto
nella corteccia dell’aria.

 

*

 

ASUNTOS INTERIORES

Es un recodo de la calle antigua
los húmedos adoquines reflejan
luces y pasos alguna sonora
soledad perfora rítmicamente
el vacío de la noche sin prisas.
Acariciando serios pensamientos
como sombra transitas por el frío
esa indefinida necesidad
que tienes por encontrarte sentido
el humo que breve amaga tu rostro
y la sal que trago a trago tus dedos
deslizan callados hacia la duda.
Hoy no amanecerá para tu sueño
donde la encrucijada se resuelve.

 

AFFARI CASALINGHI

C’è una curva nella vecchia strada.
i ciottoli bagnati riflettono
luci e passi qualche sonora
solitudine perfora ritmicamente
il vuoto della notte senza fretta.
Pensieri seri e carezzevoli
come un’ombra transitano attraverso il freddo
quel bisogno indefinito
a cui devi dare un senso
il fumo che minaccia brevemente il tuo viso
E il sale che ti ha consumato le dita
scivolano silenziosamente nel dubbio.
Oggi non sorgerà per il tuo sogno
dove il crocevia si biforca.

 

*

 

CAOS

El caos inagotable,
a donde me dirijo,
dejó abierta una grieta
y el paisaje gris roto del grito,
olvidado su estupor primero,
fue devuelto a la página oscura
de todos los orígenes.

 

CAOS

L’inesauribile caos,
dove sono diretto,
ha lasciato una crepa aperta
nel paesaggio grigio rotto dall’urlo,
dimentico che il suo primo stupore,
era stato riportato alla pagina oscura
di tutte le origini.

 

*

 

DEDOS

Mis dedos han crecido como nudos
con miedo a la palabra abierta de sus manos,
con miedo a dibujar su sólido contorno,
sin que haya voz alguna
que pueda levantarlas,
con miedo visceral
a caligrafiarlas
sin que haya un olor vivo
que pueda penetrarlas.

 

DITA

Le mie dita sono cresciute come nodi
con la paura della parola aperta dalle sue mani,
con la paura di tracciare il suo solido profilo,
senza una voce.
che li possa sollevare,
con la paura viscerale
per calligrafarli
senza che ci sia un odore vivo
che possa penetrarle.

 

*

 

NUEVOS HÉROES

Exhortaré a los nuevos héroes
sin demasiada efusión
porque la muerte trae a las cosas
una vestidura de sombra y de humo.

 

NUOVI EROI

Esorterò i nuovi eroi
senza troppa effusione
perché la morte porti delle cose
un indumento d’ombra e fumo.

* Poeta proposto dal nostro collaboratore Carlos Vitale.


Biografia di Rodolfo Del Hoyo Alfaro


 

Poesia straniera contemporanea

Informazioni su frequenzepoetiche

Giorgio Moio è nato a Quarto (NA) il 25 maggio 1959. Poeta, è stato redattore delle riviste «Altri Termini» e «Oltranza» (di quest’ultima è anche tra i fondatori). Direttore editoriale di una piccola casa editrice, nel 1998 ha fondato e dirige la rivista «Risvolti», quaderni di linguaggi in movimento. Ha collaborato con numerose riviste, attualmente collabora assiduamente col magazine on line "Cinque Colonne" e con la rivista webzine "Malacoda". Ha pubblicato una quindicina di volumi.

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