ELHAM HAMEDI, Poems/Poemi (trad. dall’inglese dell’autrice)

Poetry is the soul of art. A canvas gives me the same feeling for making art  as a white paper for writing poetry. In fact, color is the word and the word is color. There are fragments inside us that are neither expressed nor painted. I always sit with all my shaky fragments  in front of a canvas.

My poems are like dumb voices engraved on canvas that express my pain and pleasure. They are the vague sounds that come from understanding a reality that words cannot describe.

The canvas is the mirror that recognizes and reflects all the fragmentation.

Just as poetry is a mirror and recognizes the fragments of society, the fragments of politics, the  fragments of economics and the fragments of society. We have started the struggle under great oppression. And there is no weapon except art and words. We are multiplie in our mind and body. We are used to this multiplicity. In fact, our silence is an acceptance of this cruel multiplicity. I decide to push these fragments out of the depths of my being. The union of these fragments has an unknown fate. But the important thing here is to move these incomplete fragments. Our creation has been challenged from the beginning with defects. The movement of these pieces brings us to a actuality with high potential.

Unleashing this potential with our conscious management can lead to the creation of art and  creative expression.

The main focus of my artworks and poems is the fragmented body, and the expression of irreparable loss. My artworks and poems may represent a mourning for this lost whole.

My artistic path has been influenced through childhood memories, specifically my reflections on a wounded world around me. This was further reinforced when I later studied radiology, frequently encountering injuries and trauma to the human body in hospitals.

I sometimes imagine myself a baby, or a mother, standing in front of the canvas. And the same feeling is created when I write poetry. I envisage my body dismembered, disjointed and scattered around. I am unable to differentiate my organs from the inanimate world surrounding me, no longer seeing myself as a uniform whole.

I become an amalgamation of different parts of the mother, the baby, other people and the inanimate world around me. My shoes turn the colour of flesh whilst my feet turn blue and lifeless. The fragmentation of my existence affects my activities and drives my fears and anxiety. Next to the canvas or my poems, I am no longer the adult who focuses on the world around him.

My brain unable to process or think. I see my body physically interacting with surrounding objects in ways I can neither explain nor express. Like when I first saw the body of a pregnant woman in the morgue. It was completely dry, and in the realm of objects it fell like a piece of stone on a platform, as if the boundary between subject and object had been blurred, and all symbolic contracts seemed chaotic, and there was no language to explain. In fact, My fear and anxiety are driven by my endless search to unite the pieces of my fragmented existence. This endless struggle and suffering make me welcome death. 

I do not think of the horror of the lost whole, during the drawing of these fragments or through writing poems. It is as if these fragments were eternal and considered part of creation: for example I have been without a head since the beginning of creation, or my hands have been merged with a bottle of milk from the beginning.

This disintegration and fragmentation is not only the image of a painter or a human being in general but this fragmentation is also the image of today’s society. The collapse of morality, which is obvious, as well as the displacement of components in practice and economics and in all matters and in general, the collapse is one of the special features of today’s society.

*

La poesia è l’anima dell’arte. Una tela mi dà la stessa sensazione di fare arte come un foglio bianco per scrivere poesie. Infatti, il colore è la parola e la parola è colore. Dentro di noi ci sono frammenti che non sono né espressi né dipinti. Mi siedo sempre con tutti i miei frammenti traballanti davanti a una tela.

Le mie poesie sono come voci mute incise su tela che esprimono il mio dolore e il mio piacere. Sono i suoni vaghi che derivano dalla comprensione di una realtà che le parole non possono descrivere.

La tela è lo specchio che riconosce e riflette tutta la frammentazione.

Così come la poesia è specchio e riconosce i frammenti della società, i frammenti della politica, i frammenti dell’economia e i frammenti della società. Abbiamo iniziato la lotta sotto una grande oppressione. E non c’è arma se non l’arte e le parole. Siamo molteplici nella nostra mente e nel corpo. Siamo abituati a questa molteplicità. In effetti, il nostro silenzio è accettazione di questa crudele molteplicità. Decido di spingere questi frammenti fuori dal profondo del mio essere. L’unione di questi frammenti ha un destino sconosciuto. Ma l’importante qui è spostare questi frammenti incompleti. La nostra creazione è stata contestata fin dall’inizio con i difetti. Il movimento di questi pezzi ci porta ad una realtà ad alto potenziale.

Liberare questo potenziale con la nostra gestione consapevole può portare alla creazione di arte ed espressione creativa.

L’obiettivo principale delle mie opere e delle mie poesie è il corpo frammentato e l’espressione di una perdita irreparabile. Le mie opere d’arte e poesie possono rappresentare un lutto per questo tutto perduto.

Il mio percorso artistico è stato influenzato dai ricordi d’infanzia, in particolare dalle mie riflessioni su un mondo ferito intorno a me. Ciò è stato ulteriormente rafforzato quando in seguito ho studiato radiologia, riscontrando frequentemente lesioni e traumi al corpo umano negli ospedali.

A volte mi immagino un bambino, o una madre, in piedi davanti alla tela. E la stessa sensazione si crea quando scrivo poesie. Immagino il mio corpo smembrato, disarticolato e sparso. Non sono in grado di differenziare i miei organi dal mondo inanimato che mi circonda, non vedendomi più come un tutto uniforme.

Divento una fusione di diverse parti della madre, del bambino, delle altre persone e del mondo inanimato che mi circonda. Le mie scarpe assumono il colore della carne mentre i miei piedi diventano blu e senza vita. La frammentazione della mia esistenza influenza le mie attività e guida le mie paure e le mie ansie. Accanto alla tela o alle mie poesie, non sono più l’adulto che si concentra sul mondo che lo circonda.

Il mio cervello non è in grado di elaborare o pensare. Vedo il mio corpo interagire fisicamente con gli oggetti circostanti in modi che non posso né spiegare né esprimere.  Come quando ho visto per la prima volta il corpo di una donna incinta all’obitorio. Era completamente asciutto e nel regno degli oggetti cadeva come un pezzo di pietra su una piattaforma, come se il confine tra soggetto e oggetto fosse stato sfocato, e tutti i contratti simbolici sembravano caotici e non c’era un linguaggio da spiegare. In effetti, la mia paura e la mia ansia sono guidate dalla mia ricerca infinita di unire i pezzi della mia esistenza frammentata.  Questa lotta e sofferenza senza fine mi fanno accogliere la morte.

Non penso all’orrore del tutto perduto durante il disegno di questi frammenti o attraverso la scrittura di poesie. È come se questi frammenti fossero eterni e considerati parte della creazione: per esempio sono stato senza testa dall’inizio della creazione, o le mie mani sono state fuse con una bottiglia di latte dall’inizio.

Questa disintegrazione e frammentazione non è solo l’immagine di un pittore o di un essere umano in generale, ma questa frammentazione è anche l’immagine della società odierna. Il crollo della moralità, che è ovvio, così come lo spostamento dei componenti nella pratica e nell’economia e in tutte le questioni e in generale, il crollo è una delle caratteristiche peculiari della società odierna.

* * *

POEMS

1

Zaqboor*

Zaqboor lays an egg
In the throat of grief
His long ,black legs are stuck
In the horror words of the newspapers
And his chickens don’t have the patience to sing
Dry desert lips don’t have singing notes
My cautious scarecrow!
My shy bird!
The radio whispers the news of the war
Among the thorn bushes
My cautious scarecrow !
My shy Zaqboor!
I will interpret your zigzag path in the desert to the world.
The heart of the dunes in anxiety of the war mines
There are two breaths left to dunes infarction.
My bird!
My days!
My Dead Days!

* The Zaqboor or Podoces pleskei (scientific name: Podoces pleskei) is a bird of the crow family.The Zaqboor is the “national bird of Iran”, (the only native bird of this country) and the exclusive species of Lut desert. Zacboor lives only in desert and semi-desert areas of eastern and southeastern Iran (Sistan and Baluchestan province and ten other provinces). This bird is very different from its other relatives named crows: Including being grounded so that he prefers running to flying even when he feels threatened, having a good voice. The long, strong, black legs of this bird are suitable for running fast among bushes, and its long and curved tip legs for digging the ground. Zaqboor is a shrewd and somewhat secretive bird, which makes it difficult to observe in nature.

This bird runs in the form of rzigzags on the ground among the bushes in times of danger. Both male and female birds sing. This song is monotonous.

Zaqboor*

Zaqboor fa un uovo
nella gola del dolore
Le sue lunghe gambe nere sono bloccate
Nelle parole dell’orrore dei giornali
E le sue galline non hanno la pazienza di cantare
Le labbra secche del deserto non hanno note cantate
Il mio prudente spaventapasseri!
Il mio timido uccello!
La radio sussurra le notizie della guerra
fra cespugli spinosi
Il mio prudente spaventapasseri!
Il mio timido Zaqboor!
Interpreterò il tuo percorso a zigzag nel deserto verso il mondo.
Il cuore delle dune nell’ansia delle mine di guerra
Ci sono due respiri rimasti all’infarto delle dune.
Il mio uccello!
I miei giorni!
I miei giorni morti!


* Lo Zaqboor o Podoces pleskei (nome scientifico: Podoces pleskei) è un uccello della famiglia dei corvi. Lo Zaqboor è “l’uccello nazionale dell’Iran”, (l’unico uccello nativo di questo paese) e la specie esclusiva del deserto di Lut. Zacboor vive solo nelle aree desertiche e semidesertiche dell’Iran orientale e sudorientale (provincia del Sistan e del Baluchestan e altre dieci province).
Questo uccello è molto diverso dagli altri suoi parenti chiamati corvi: incluso essere messo a terra in modo che preferisca correre che volare anche quando si sente minacciato, avendo una buona voce.

Le zampe lunghe, forti e nere di questo uccello sono adatte per correre veloci tra i cespugli e le sue zampe lunghe e ricurve per scavare il terreno. Zaqboor è un uccello scaltro e alquanto riservato, il che rende difficile l’osservazione in natura.

Questo uccello corre sotto forma di zigzag sul terreno tra i cespugli nei momenti di pericolo. Sia gli uccelli maschi che le femmine cantano. Questa canzone è monotona.


2

The howl of pearls

Words are moldy
In the mouth
The window can not provide
Breathing of four walls
And my imagination has a suspicious journey
Through the seams of the wall
Travel, through the dry lips of the lake
Where the moon
Was swallowed
And every part of my body fit in a suitcase
Across the borders, On the shore
My body will be connected to
The body of a fish
And a pearl in my mouth
Will make a painful howl
And the moon
Will be born again
In my mouth
The journey continues
With a new interpretation

L’ululato delle perle

Le parole sono ammuffite
In bocca
La finestra non può fornire
Respirazione di quattro mura
E la mia immaginazione ha un viaggio sospetto
Attraverso le cuciture del muro
Viaggia, attraverso le labbra secche del lago
dove la luna
è stato inghiottito
E ogni parte del mio corpo sta in una valigia
Attraverso i confini, sulla riva
Il mio corpo sarà connesso a
Il corpo di un pesce
E una perla nella mia bocca
Farà un ululato doloroso
E la luna
Nascerà di nuovo
Nella mia bocca
Il viaggio continua
Con una nuova interpretazione

3

Fragmented Shadow

This is a war
Between the blood of my pen
And the suspicious whiteness of this paper
This is a war
Through My Red Tears
Which erupts
From the wounded walls
Through My Lipstick
Which is rolled in the soil
And the silent voice of a woman
In red lipstick
This is a war
Through a woman’s split skin
Who rises helpless
Who Leaves on the ground her slapped face
And a fragmented shadow goes away


Ombra frammentata

Questa è una guerra

Tra il sangue della mia penna

E il bianco sospetto di questa carta

Questa è una guerra

Attraverso le mie lacrime rosse

Che erutta

Dalle mura ferite

Attraverso il mio rossetto

Che è rotolato nel terreno

E la voce silenziosa di una donna

Con il rossetto rosso

Questa è una guerra

Attraverso la pelle spaccata di una donna

Chi si alza impotente.

che lascia a terra la sua faccia schiaffeggiata,

E un’ombra frammentata se ne va

4

Don’t cut my hand

My hand is alive
Don’t cut my hand!
My hand just stole a fiery heart through the cage of chest
No imaginary flight

my hand
-Movable volume-
-Harmonious companion-
My hand speaks ‌
When the sound of the human soul beside me reaches the whiteness of my eyes

And relationship dialogues
That flow in us like the soft movement of fish lips

My hand is alive
Don’t cut my hand!
My hand slips like a boat
Maybe between whispers of paper
and it withdraw next to a word
A word that has memorized me all
Exciting letters, which take me out of the water like a fish,
And release in the water again

My hand is alive
Don’t cut my hand!
My hand is among the flowers, looking for golden wheat
Don’t cut my hand with a sickle
The sun is watching us

My hand is alive
And the fish of my being exchange my images
through my finger

Don’t cut my hand with your sharp words!
I can even hear the sound of my hand breathing.
when it hugs the cold

Non tagliarmi la mano

La mia mano è viva

Non tagliarmi la mano!

La mia mano ha appena rubato un cuore infuocato attraverso la gabbia del petto

Nessun volo immaginario

la mia mano,

-Volume mobile-

-Armonioso compagno-

La mia mano parla

Quando il suono dell’anima umana accanto a me raggiunge il candore dei miei occhi

E dialoghi di relazione

Che fluiscono in noi come il morbido movimento delle labbra di pesce

La mia mano è viva

Non tagliarmi la mano!

La mia mano scivola come una barca,

Forse tra sussurri di carta

e si ritira accanto a una parola

Una parola che mi ha memorizzato tutto.

Lettere emozionanti, che mi portano fuori dall’acqua come un pesce,

E rilascia di nuovo nell’acqua.

La mia mano è viva

Non tagliarmi la mano!

La mia mano è tra i fiori, cercando il grano dorato

Non tagliarmi la mano con una falce

Il sole ci sta guardando

La mia mano è viva

E i pesci del mio essere si scambiano le mie immagini

attraverso il mio dito

Non tagliarmi la mano con le tue parole taglienti!

Riesco persino a sentire il suono della mia mano che respira.

quando abbraccia il freddo

5

corpse flower

 From the breathtaking stretch of street

And along suspicious vertical columns

I’m coming home with all the red lights crumpled in my hands.

Under a short ceiling shade

I am approaching destruction

Staring at the wall, I prefer horizontal lines, I sleep

The corpse flower

Behind the window

Sleeping in a deep breath

The last breath

As the flower exhales, a vain image is born

On the wall

Countless reproductions of faces: reflections of emptiness

Memory, Inhale

Wall, exhale

Memory, exhale

Wall, Inhale

Bulky dust in the room combines the horizon with the vertical

Fiore cadavere

Dal tratto di strada mozzafiato

E lungo colonne verticali sospette

Torno a casa con tutte le luci rosse accartocciate tra le mani.

Sotto un’ombra corta del soffitto

Mi sto avvicinando alla distruzione

Fissando il muro, preferisco le linee orizzontali: dormo

Il fiore cadavere

Dietro la finestra

Dormire con un respiro profondo

L’ultimo respiro

Mentre il fiore espira, nasce un’immagine vana

Sul muro

Innumerevoli riproduzioni di volti: riflessi di vuoto.

Memoria, inspira

Muro, espira

Memoria, espira

Muro, inspira

La polvere ingombrante nella stanza combina l’orizzonte con la verticale



6

no current in the body

It is always on the other side of the wall
That you will evolve
This side is the only bed

Which keeps your dream strong
There is no current in the body wires
Beyond the window
When a short voltage from the brain can not shake the walls.
And all of you
On that side of the glass
Takes shape again
But empty
Like a skeleton cage full of “not being”
Every day on the wall
Birds carry a thousand people like me up
And leave on the other side of the wall at a higher height.
everyday, the window gets deeper
To the other side of the courtyard wall
Every day, sharp lines of rain dig deeper into the earth.
Open the umbrellas!!
Evolution is delayed!!

nessuna corrente nel corpo

È sempre dall’altra parte del muro
Che ti evolverai
Questa parte
È l’unico letto
Che mantiene forte il tuo sogno.
Non c’è corrente nei fili del corpo
Oltre la finestra
Quando una breve tensione dal cervello non può scuotere le pareti.
E tutti voi
Da quella parte del bicchiere
Prende di nuovo forma
ma vuoto
Come una gabbia di scheletri piena di “non essere”
Ogni giorno sul muro
Gli uccelli portano su mille persone come me

E lascia l’altro lato del muro ad un’altezza più alta.
ogni giorno, la finestra diventa più profonda
Dall’altra parte del muro del cortile
Ogni giorno, linee taglienti di pioggia scavano più a fondo nella terra.
Apri gli ombrelli!!
L’evoluzione è in ritardo!!

7

Donate!

Countrymen!!

Your body parts fit in a postcard!

Donate!

Your body parts will be more alive near inanimate the nature

Donate your feet to the borders!

They may be able to cross barbed wire

Maybe you can touch Dante’s imaginary paradise

Insert your hearts into the doll’s chests!

In childish legends, your dream pulse will be faster

Donate your eyes to the sky!

Maybe you can experience the vastness of the earth for once

Your body parts fit in a postcard!

Donate!

There is no safe place here for the interconnected limbs of a human being

Donare!

Cittadino!

Le parti del tuo corpo entrano in una cartolina!

Donare!

Le parti del tuo corpo saranno più vive vicino alla natura inanimata

Dona i tuoi piedi alle frontiere!

Potrebbero essere in grado di attraversare il filo spinato

Forse puoi toccare il paradiso immaginario di Dante

Inserisci i tuoi cuori all’interno delle bambole!

Nelle leggende infantili, il battito dei tuoi sogni sarà più veloce

Dona i tuoi occhi al cielo!

Forse puoi sperimentare la vastità della terra per una volta

Le parti del tuo corpo entrano in una cartolina!

Donare!

Non c’è un posto sicuro qui per le membra interconnesse di un essere umano

8

The sound of a broom breaking

The trees walk at night

And it will release shadows in my heart.

Without the sound of a broom breaking into the confines of the shadows.

Without the sound of coughing leaves, it makes the space sick

Trees walk at night

And humans are planted in the footsteps of trees with the prayer of a blossom

Their heads bloom in the dark

Without a red light stop them

Without the pedestrian lines putting their feet in the cage

The night walks recklessly inside me along the yellow line

Il rumore di una scopa che si rompe

Gli alberi camminano di notte

E rilascerà ombre nel mio cuore

Senza il rumore di una scopa che irrompe nei confini delle ombre

Senza il suono delle foglie che tossiscono, rende lo spazio malato

Gli alberi camminano di notte

E gli umani sono piantati sulle orme degli alberi con la preghiera di un fiore

Le loro teste sbocciano nel buio

Senza un semaforo rosso fermali

Senza che le file pedonali mettano i piedi nella gabbia.

La notte cammina incautamente dentro di me lungo la linea gialla


9

Fragmented Dream

Midnight
half the dream, remains unsaid
Half in the dark, unread returns
Bright lamp, Arrogant
And the fallen branch of the wire, Humble
They chase the fragmented dream in the dark depths of the window
They follow the slight reflection of the moon in the ponds
The moon that has fallen in hatred of the pond

Sogno frammentato

Mezzanotte
metà del sogno, rimane non detto
Mezzo al buio, ritorni non letti
Lampada brillante, Arrogante
E il ramo caduto del filo, Umile
Inseguono il sogno frammentato nelle profondità oscure della finestra.
Seguono il leggero riflesso della luna negli stagni
La luna caduta in odio allo stagno

10

The mannequins are on strike

The mannequins are on strike

They have surrendered the geography of their bodies to poor mathematical calculations

Mannequins subtract laughter 

from the dry area of ​​their lips

They chew on something like the rotten apple of the seasons

Mannequins of my country

with a broken showcase of dreams

Swollen between the tide of brainless people on the street

Their faces smell like dead fish

And all the muscles of the street have severe spasms

The mannequins of my country smell of oil

And empty barrels of oil know their value better

Inside the plastic intestines of mannequins

is the sandwich leftovers Licked the street

The mannequins have rebelled

And they honk at the crossroads

And the street muscles are still in severe spasm

I manichini sono in sciopero

I manichini sono in sciopero

Hanno ceduto la geografia dei loro corpi a scarsi calcoli matematici

I manichini sottrarre le risate

dalla zona secca delle loro labbra

Masticano qualcosa come la mela marcia delle stagioni

Manichini del mio paese

con una vetrina rotta di sogni

Gonfio tra la marea di persone senza cervello per strada

Le loro facce odorano di pesce morto

E tutti i muscoli della strada hanno forti spasmi

I manichini del mio paese profumano di olio

E i barili vuoti di petrolio conoscono meglio il loro valore

Dentro gli intestini di plastica dei manichini

sono gli avanzi del panino leccato la strada?

I manichini si sono ribellati

E suonano il clacson al bivio

E i muscoli della strada sono ancora in forte spasmo

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Biografia di Elham Hamedi

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