RAFFAELE PIAZZA, Sette poesie inedite


Dichiarazione di poetica

La poesia è ancora viva, anzi aumentano di giorno in giorno i poeti in Italia e nel mondo. L’assunto di Adorno riguardante la morte della poesia, l’afasia, dopo la Seconda Guerra Mondiale e l’Olocausto, non si è realizzato nella storia della letteratura.

Espressione del suo tempo, la poesia stessa, come asserito da Focault, specchio delle varie società nelle situazioni contingenti.

La produzione poetica va dai due estremi, quello che privilegia l’intimismo (amorosa o esistenziale), fino alle forme politico – civili. Queste ultime si realizzano anche nella Siria contemporanea dove esistono voci che, andando fuori dal coro, denunciano la dittatura e la guerra, le offese all’umanità che lo sono anche all’intelligenza.

Paradigmatico il caso del poeta Jack Hirschmann che, per affermare le sue idee pacifiste in poesia e a livello ideologico, perse la cattedra universitaria negli Stati Uniti d’America per il suo impegno etico contro l’intervento e le atrocità nella guerra in Vietnam. E tuttora lo stesso Hirschmann continua a tenere readings in tutto il mondo per denunciare con rinnovato coraggio tutto quello che va contro la vera democrazia e la civiltà.

Quindi nel nostro Paese e ovunque, ora che con il verso libero anche i bambini possono scrivere poesie (e ne hanno scritte di splendide), la poesia salva la vita, come affermato in un saggio divulgativo da Donatella Bisutti.

Scrittura di versi come antidoto al male di vivere di montaliana memoria e al mal d’aurora di tanti ragazzi e giovani. Poesia come fusione di conscio e inconscio, di fisico e psichico nella sua creazione, quanto nella fruizione.

La poesia viene alla luce come testimonianza di quanto suddetto, quando si moltiplicano siti, blog, concorsi e piccoli editori coraggiosi per assecondare le esigenze dei poeti. Sono iniziative tutte politically correct, anche se esistono rivalità e litigiosità tra i rappresentanti di questo settore e ci sono sempre state.

Una vera polifonia si è venuta a realizzare negli enunciati diversificati tra loro dei poeti contemporanei che vanno da quello sperimentale a quello tout-court neo lirico, finalizzati tutti, innanzitutto, alla libertà di scrivere prima per sé stessi, che per l’esigenza e l’urgenza di essere letti.

Un’antologia di poesie, nel suo includere vari autori e non uno solo, può divenire un ipertesto e la sua lettura può essere stimolante tramite i confronti per i lettori (dei quali la maggior parte saranno essi stessi poeti).

Esistono anche antologie sottese ad un tema specifico, mentre il altre si dà ai partecipanti inclusi la più completa disponibilità di scelta nel presentare i testi.

È da sottolineare che ogni poeta trova la sua strada pubblicando libri, plaquette o su riviste cartacee o on-line.

La poesia a parte i narcisismi degli autori e delle autrici (stimolati dai premi vinti e dalle recensioni), è soprattutto un fatto interiore.

I versi sono, per usare una metafora fotografica, il negativo delle fotografie delle immagini della vita più intense e, di poesia in poesia, di raccolta in raccolta, ogni scrittore scopre, diacronicamente, la sua provenienza.

Si potrebbe applicare per chi scrive la metafora del messaggio in bottiglia, del segnale gettato nel mare per raggiungere un pubblico, che sia la persona amata, gli amici o i critici letterari.

La poesia è lanciata nel circuito dell’alterità dall’autore, che sarà lieto di vederla apprezzata e commentata.

Rispetto a quanto fin qui affermato, Maria Luisa Spaziani parlava, alla fine del primo millennio, di inflazione della poesia e dei poeti stessi, paragonando la tanta carta stampata per i libri di poesia alle borse piene di banconote, usate dalle donne della Germania nazista per andare a fare la spesa. Con la nascita del fenomeno internet, oltre che ai libri e alle riviste, l’ambito dell’inflazione stessa si allarga alla diffusione della poesia sul web.

In effetti, visto che tutti possono scrivere e quasi sempre essere pubblicati, a livello generale, c’è uno scadimento della qualità anche se, sul piano etico, è sempre opportuno e meritevole scrivere pure se i risultati sono elementari (r. p.).

 

* * *

 

Linea di poesia delle tue fragole

Una linea di poesia mi chiedevi, un chiaro
incontro oltre la chiave della nebbia,
si apriva e continuava e stava nel freddo polare
di igloo casa la giornata sottesa ai tuoi panni
lasciati in una telefonata marina nell’azzurro
subacqueo dei secoli dietro di noi e domani come giorno:
se avevamo fame tu sfamavi di parole la mia voce
con i salici dell’ironia, io ragazzo appoggiato alla tua
sigaretta donata nella bellezza della gola in un bel luogo
di liquido prato.

 

 

Monologo di Alessia

Se esisto come memoria d’altri
nel bene e nel male è una domanda
di Alessia nel pregare la Madonna
ultima spiaggia per essere felice
e non essere da Giovanni
lasciata che ne morirebbe Alessia
nel meditare sull’ultimo letto
e a pensare che stasera lo rifaranno
come lui ha promesso mentre
pensa Alessia che in un mondo
sporco trionferà e sarà la gioia
il filo del traguardo.

 

 

Alessia e la profondità delle cose

Vede lontano Alessia nel curvarsi
del tempo e dello spazio ad ogni bacio
e profondità dell’amplesso
nel curare del corpo il tempio.
E poi i vestiti libera come l’aria
il futuro nell’osservare dalla finestra
dell’attimo nell’attico. Trema e piange
Alessia per la paura di perderlo
ma forza le dà il sogno più bello.

 

 

Alessia nel folto del bosco

Bosco di centenarie querce
per Alessia nel ricomporsi
del fresco serale nell’attraversare
la vita di ragazza nel sentiero
che alla sacra fonte la porta
per bere acque sorgive
nell’intessersi i pensieri
con il cielo dei desideri
di Alessia (amore infinito
con Giovanni, promozione
e viaggio in Francia).
Lo desidera Alessia l’amore
e presso il lago della pace
e finalmente i suoi occhi.

 

 

Sete dell’anima di Alessia

Ha sete l’anima di Alessia
di un ritorno al Parco Virgiliano
per dissetarsi in gioia nell’
interanimarsi con il roseto
del rosso dei fiori ad arrivare
a di ragazza l’essenza già
captata negli eucalipti nel
condominiale Parco dove
abita e Alessia è levigata
dall’amore di ieri con Giovanni.
Sete dell’anima di Alessia
nel ricordare al Parco Virgiliano
la Lupa Virgilia ricomponendosi
l’affresco in tinte sovrannaturali.

 

 

Alessia e la pianta love

Pianta a giungere nella camera
tra l’albereto del Parco Virgiliano
nella mente (aghi di pino attenti).
Pianta verde da rinominare
nell’aggettare della tenerezza
delle gemme in stupore di natura
e Alessia chiama il Ficus love
come Giovanni nell’aria polita
a ridestarla nel giorno dell’estate
consecutiva quando doveva
piovere e c’è il sole.

 

 

Alessia trova pace nel roseto del giardino di Mirta

Nel ritrovarsi sola con sé stessa
nell’interanimarsi con i petali di rosa
rossa del di Mirta il giardino
trova pace dove era già stata Alessia
nei giorni prima della felicità
che ora è nelle rose a entrarle nell’anima
di ragazza Alessia la tinta polita
oltre benedizioni ad ogni passo
nel rievocare il giorno delle feste
del Natale e di Pasqua ora che è estate
ed è giusto che sia così nel sudare Alessia.


Biografia di Raffaele Piazza


 

Poesia in Campania

Informazioni su frequenzepoetiche

Giorgio Moio è nato a Quarto (NA) il 25 maggio 1959. Poeta, è stato redattore delle riviste «Altri Termini» e «Oltranza» (di quest’ultima è anche tra i fondatori). Direttore editoriale di una piccola casa editrice, nel 1998 ha fondato e dirige la rivista «Risvolti», quaderni di linguaggi in movimento. Ha collaborato con numerose riviste, attualmente collabora assiduamente col magazine on line "Cinque Colonne" e con la rivista webzine "Malacoda". Ha pubblicato una quindicina di volumi.

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