LAURA ORTIZ, The signs of time

(I lavori di Laura Ortiz, che qui presentiamo, rientrano nel movimento dell’Inismo, di cui la Ortiz è uno dei membri*. L’Inismo ha promosso le avanguardie, l’Astrattismo in particolare, ma ha ampiamente superato l’Astrattismo, il Cubismo, il Futurismo, il Surrealismo e la Pop art. Inismo (INI – Internazionale Novatrice Infinitesimale), movimento artistico d’avanguardia (definizione cifrata dal catalogo dell’Arte Moderna, n. 53, Editoriale Giorgio Mondadori) fondato da Gabriel-Aldo Bertozzi nel gennaio 1980 al “Café de Flore” in Francia, dopo essersi dissociato dal Lettrismo, in cui aveva militato assiduamente. INI (che possiamo considerare in stretto rapporto con il Lettrismo, non solo per lo stretto rapporto che avevano Bertozzi e Isou), diffuso principalmente in Europa (Francia, Italia, Finlandia e Spagna) e in America (USA, Argentina e Brasile), propone una nuova estetica in tutti i campi della creatività visiva, scritta e sonora. L’uso di nuove scritture calligrafiche, alfabetiche, simboliche e alchemiche (spesso utilizzando i simboli della fonetica internazionale) assume valore di creazione, non di imitazione, e di conoscenza, non di realtà fotografabile. Questi segni, chiamati “inias”, sono un’orchestrazione di sentimenti e pensieri, la visione multipla e globale che la vita ci offre. Il primo manifesto, Qu’est-ce que l’INI (Che cos’è l’INI, 1980), è stato redatto sia in francese che in italiano, e il secondo, Apollinaria Signa, è stato redatto nel 1987 e pubblicato due anni dopo. Con l’Inismo è iniziata la Terza Fase dell’Avanguardia, quella che viene nominata RR, Rivoluzione Rivoluzionata, che segue prima la fase della rivolta (Futurismo e Dadaismo), poi quella della rivoluzione (Surrealismo).

Aggiungendo qualche altra nozione, facciamo nostro qualche passo da «Il Segno inista», testo introduttivo a Inismo. 1980-1990 (Roma-Cassino, 1990) di Gabriel-Aldo Bertozzi: «Noi diamo invece al segno valore di creazione e non di imitazione, di conoscenza e non di realtà fotografabile. I segni sono un’orchestrazione di sentimenti e pensieri, la visione multipla e globale che ci presenta la vita. E colgono l’ordine supremo che nasce dal caos. Li abbiamo chiamati “inie”. […], poemi da cui sono esclusi i vocaboli convenzionali per una rappresentazione più universale dei sentimenti. Li compongono inie, parole inedite, puri fonemi, insieme o separatamente»)

* Tra i maggiori artisti inisti presenti e passati: Gabriel-Aldo Bertozzi, Giovanni Agresti, Angelus Novus (alias Angelo Merante), Jorge Barreto, Amina Ben Damir, Julio Carreras, Sara Di Minni, Mark Fisher, Robert Ferry, Pietro Ferrua, Iniero Garesto (alias Lorenzo Agresti), Eugenio Giannì, Gabriella Giansante, Paul Lambert, Lex Loeb, E. Nessuno (alias Georges Murillon), Juan Francisco Molero Prior, François Proïa, Federico Raimondo, Antonino Russo, David W. Seaman, Antonietta
Valenti, Neli Maria Vieira, Marie Claire Wellinger, Laura Aga- Rossi, Franco E. Albi, Lisiak-Land Diaz, Giorgio Mattioli, Moreno Marchi, Giulio Tamburrini.

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Senza titolo

The signs of time

The encoded mirror

Codes in flow

River of wisdom

The two of pentacles

Glypical spheres

Found language

Senza titolo

Secret decree

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Biografia di Laura Ortiz

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