ALFONSINA CATERINO, Dialogano distanze e segretezze. I libri-album di Ilia Tufano


Nell’ultima Mostra di Ilia Tufano del 26 giugno 2018, adagiati lungo un tavolo cangiante, tra preziosi materiali afferenti l’esposizione, delicati e concreti si innalzano i Libri-Album dell’Artista, aperti su una narrazione umana senza fine. Alcuni svettano complanari agli altri e tutti sono avvolti in luminose configurazioni, a rendere immediata presenza, l’infinità del tempo la cui azione tutto scompone, frantuma e annulla, ma non dissolve i richiami che l’Arte coglie e cattura, affinché per mano dell’Artista divengano perpetuamente “altro”. Sono Libri-Album questi creati da Ilia Tufano composti da pagine dialoganti distanze, segretezze e magie della storia degli uomini che vi appare immortalata in sequenze materiche, rese con tecnica rigorosa e vibrata da una sensibilità il cui moto interiore ne dispiega leggerezza, mentre le attraversa rischiarando un viaggio che non smette “mai”, nuovi principi.

Così il Libro-opera Odissea frammenti (2013), eseguito con china su cartoncino cm. 29×26, esprime su fogli concettuali, la memoria degli uomini quale intercosmica sorgente, interattiva nel suo avvicendare scansioni e proliferi scenari dissonanti, le cui visioni suggestive creano realtà anarchiche eruttate da circuiti sorprendenti che ogni cosa avvolgono e sconvolgono con segni ritorti, attorcigliati, sembianti chiusi ed invece solo sfuggenti per dirompere e rinascere in figure sconosciute, sottostanti e fruibili da preannunziate evidenze che rendono funzione istantanea e contemporanea  fisionomia latente, l’infinità conoscitiva.

Tutto avviene tra segni imprendibili che si addensano circuendo ogni piano, alla ricerca del “senso”, che Tufano prosegue con incessante e interrogativa attività proiettandone passaggi e anticipazioni fuori campo, laddove dimora “la luce”. Sono Libri, questi di Ilia che nascono in una profondità carica di  fascino e immaginazione. Essi affiorano come plastiche articolazioni figurative, teneramente stese sui fogli, ad invaderli con lettere alfabetiche del greco antico quale congegno che certamente concorre a sollecitare presenza immortale, Odisseo. Eroe di tutti i tempi, vivido pensiero degli uomini i quali investe dell’ansia di cambiare rotta, affinché il viaggio avanzi movimento innovatore, sinergico e disponga d’ogni cosa trasfigurandola nel tempo-spazio e spostandola con ieratica devozione, sul punto di partenza, sorprendentemente catturabile dallo spirito dell’Arte o magnetica e accecante fonte  che oltrepassa tutte le dimensioni umane e, la stessa morte! Così nell’Album Va la formica, lavoro del 2014, acrilico su cartoncino, cm. 26×26, Tufano sintetizza nella   creatura-formica, attiva e volitiva, l’attività ostinata degli esseri viventi che mai desistono nelle oscurità, intraprendere neo-incamminamenti schiudendo gli occhi su nuove cosmologie avveniristiche e incommensurabili rapsodie vissute fra cieli e terre,   senza limiti per rinascere l’immagine d’un corpo, a nulla riferibile…

Questo il leit motiv che autodisciplina l’ispirazione artistica di Ilia e rende metaforica, arbitrale e sostanziale, una materia allestita per intercettare la memoria al tempo, come  prodigiosa visionarietà con cui raccordare un dialogo sovrauniversale tra futuro, presente e passato.

Calzante è il Libro in plexigalass e acrilico su cartoncino, intitolato Un muro d’acqua ‒ Qui le pagine trasparenti e surreali svelano un sogno cosciente speculato su sagome ed ombre che slegano l’acqua fra mura e spazi, per navigarvi il limite interdetto. Ne emerge campo energetico, una pioggia oscura, repellente che sfuria  brandelli dietro un sole la cui immanenza intreccia e feconda frammenti materici germogliandone illuminazioni d’un “io” che nasce dell’oscurità mentre “g o c c- i o- l a” ‒

Il  Libro Artistico Piove (2016), china su cartoncino invece, ardisce corpo la propria pelle quale mediazione privilegiata per improntare metadialoghi e intraconnessioni,   con le infinitudini lontane. A queste, Ilia nulla tralascia di relazionare per rendere ogni Libro, Cartella, Pannello, Rotolo e Cartoncino, equivalenza del pensiero che, una ricerca profonda e intimamente vissuta, esplora e insegue, verificandone le  transmutazioni visibili al suo sguardo alto, fisso sulle trasparenze che avanzano.

È in plexiglas e PVC, l’Album Una pelle per volare del 2013, nel quale ritagliati con perizia, respirano scarti materici informali, immaginifici composti di punte, ali, seghettature e ricami orlanti; alcuni ad uncino, deviano qualsiasi collocazione dal piano nero su cui  poggiano,  per riflettersi bagliori d’una  luminescenza che  sprigiona le sembianze alla libertà,  chiara e incommensurabile…

Dunque esistere nella luce, viverla ed abitarla, (James Turrell), è proposizione del possibile! Nell’opera di Ilia Tufano, essa diviene visibile tra mescolanze di strati che emergono in affascinanti ambientazioni metafisiche, capaci di frantumare barriere e confini, inverando visure-calcoli e norme a neo-architetture, razionalistiche e fantasmagoriche. Esempio è il Libro Assenza/Essenza (2013), opera in acrilico su cartoncino e stampa in cui Ilia Tufano, crea superfici con eccezionalità  palpabile  che le rende strategicamente penetrabili e  diseguali.


Biografia di Alfonsina Caterino


 

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